Racconti di viaggio

Bucarest ci ha sorpresi

Un ponte del 25 aprile tra strade in festa, rooftop suggestivi e la scelta di vivere la città come i suoi abitanti, non come i turisti.

EuropandoAprile 20269 minuti di lettura
Un edificio storico di Bucarest illuminato di notte

Destinazione

Bucarest, Romania

Durata

Ponte del 25 aprile, 2 giorni pieni più arrivo e partenza

Stile di viaggio

City break autentico e low cost

Abbiamo scelto Bucarest per il ponte del 25 aprile, cercando una destinazione europea accessibile e adatta a pochi giorni. Quello che ci ha colpito fin da subito è stata l'aria di festa che si respira nelle strade del centro nei weekend: nella bella stagione, ogni domenica Calea Victoriei si trasforma in una via interamente pedonale, tra attività e artisti di strada. È stato l'inizio di un viaggio in cui abbiamo scelto più volte di andare controcorrente rispetto a quello che fanno tutti.

Giorno 01

L'arrivo e la prima sera a Bucarest

Un arrivo verso sera, una cena tradizionale con musica dal vivo e una prima passeggiata nel Centrul Vechi.

Siamo arrivati verso sera, con il tempo giusto per una cena e una prima passeggiata nel centro. Non un giorno pieno, ma è bastato a darci il tono di quello che ci avrebbe accompagnato per tutto il weekend.

Cena da Hanul lui Manuc

Per la prima cena abbiamo scelto Hanul lui Manuc, un locale molto tradizionale con musica e balli dal vivo. I prezzi sono nella media, ma l'atmosfera vale da sola la serata: è il modo più diretto per entrare subito nel carattere della città.

Un piatto tradizionale rumeno da Hanul lui Manuc
Il piatto tradizionale della nostra prima cena a Bucarest.

Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata nel Centrul Vechi. Nel weekend le strade del centro hanno un'aria di festa continua, con locali affollati e musica che esce dai portoni: è la prima cosa che colpisce di Bucarest, ancora prima dei monumenti.

Il cortile di Hanul lui Manuc affollato la sera
Il cortile di Hanul lui Manuc, tra tavoli pieni e musica dal vivo.

Giorno 02

Un giorno intero tra librerie, viali e rooftop

Colazione in una caffetteria che non promette nulla e mantiene tutto, Calea Victoriei, il Parlamento e una serata sospesa dentro una bolla con vista.

Il secondo giorno è stato quello più pieno, dalla colazione fino a tarda sera. Abbiamo attraversato il centro a piedi quasi per intero, e chiuso la giornata in uno dei posti più sorprendenti del viaggio.

Colazione da Coftale e Strada Cu Umbrele

Abbiamo fatto colazione da Coftale Coffee Shop: da fuori non sembra niente di che, ma ne vale davvero la pena. È il tipo di posto che non trovi cercando le liste più scontate.

Pancake alla colazione di Coftale Coffee Shop
La colazione da Coftale Coffee Shop.

Dalla colazione siamo passati per la famosissima e particolarissima Strada Cu Umbrele, la strada degli ombrelli, prima di arrivare a Cărturești Carusel, la cartolibreria più famosa di Bucarest: vale la visita anche solo per l'interno.

Gli ombrelli colorati di Strada Cu Umbrele
Strada Cu Umbrele.
Interno della libreria Cărturești Carusel
Cărturești Carusel, uno degli interni più riconoscibili di Bucarest.

Calea Victoriei, l'Ateneo e il Parlamento

Da lì abbiamo camminato lungo Calea Victoriei, passando dall'Ateneul Roman fino ad arrivare al Palazzo del Parlamento, il più grande edificio governativo al mondo dopo il Pentagono. Tornando indietro ci siamo fermati alla suggestiva chiesa di Stavropoleos, un altro di quei piccoli angoli che si nascondono dietro le strade principali.

Calea Victoriei pedonale in una giornata di sole
Calea Victoriei.
L'Ateneul Roman visto dal giardino
L'Ateneul Roman.
Il Palazzo del Parlamento di Bucarest in una giornata di sole
Il Palazzo del Parlamento.
La facciata dipinta della chiesa di Stavropoleos
La chiesa di Stavropoleos.

Al tramonto siamo andati al Parcul Cismigiu: un parco piacevole da visitare per il laghetto e i ponti che lo attraversano, perfetto per rallentare dopo una giornata di cammino.

Pedalò al tramonto sul laghetto del Parcul Cismigiu
Il laghetto del Parcul Cismigiu al tramonto.

Aperitivo sospeso da Closer to the Moon

Per cena tappa veloce da Luca, la famosissima catena di panini e hot dog tipici rumeni, alla modica cifra di qualche euro. Come after dinner siamo andati a bere un cocktail sul suggestivo rooftop di Closer to the Moon, nel quale però potete cenare direttamente anche se lo sconsigliamo.

Il drink l'abbiamo consumato dentro una delle bolle del rooftop, con una vista mozzafiato sulla cattedrale di Biserica Zlătari. Insieme al cocktail abbiamo preso un dolce: i papanași, i tipici dolcetti rumeni, una delle esperienze più belle di tutto il viaggio.

Giorno 03

In bici a Herastrau e la Bucarest che non fa notizia

Una pedalata lungo il lago, il vero pastrami rumeno e la scelta consapevole di saltare le terme più famose della città.

La domenica, con le famiglie nei parchi e le strade più tranquille, è stata la giornata in cui abbiamo deciso più chiaramente cosa volevamo dal viaggio: vivere la città, non spuntare una lista.

In bici lungo il lago di Herastrau

Abbiamo fatto un giro in bici lungo il lago del Parcul Herastrau, con il noleggio consigliato da iVelo: le postazioni si trovano in tutto il parco e si sbloccano facilmente con la loro app dedicata.

Bici a noleggio sul lago del Parcul Herastrau
Il noleggio bici di iVelo sul lago di Herastrau.

Pedalando si passa dal memoriale a Michael Jackson fino all'Arco di Trionfo, molto simile a quello parigino, tra scorci che meritano più di una sosta.

Il memoriale a Michael Jackson nel Parcul Herastrau
Il memoriale a Michael Jackson.
L'Arco di Trionfo di Bucarest in una giornata di sole
L'Arco di Trionfo, molto simile a quello parigino.

Pranzo da In House Pastrami e un pomeriggio tra i quartieri

Per pranzo tappa da In House Pastrami: il vero pastrami nasce proprio in Romania, anche se poi ha avuto una storia travagliata prima di diventare famoso altrove.

Un sandwich di pastrami da In House Pastrami
Il pastrami di In House Pastrami, la versione originale rumena del piatto.

Il pomeriggio lo abbiamo passato girando i dintorni del centro, osservando la classica domenica delle famiglie nei tanti parchi della città, con un caffè freddo nel suggestivo bar Mayfair 39.

Perché abbiamo saltato le terme

Abbiamo deciso volutamente di omettere le famosissime terme. Perché? Perché spesso si pensa che la cosa che fanno tutti sia quella da provare assolutamente, e si finisce nella banalità, a condividere l'attività con altri italiani in vacanza.

Noi di Europando vogliamo vivere il posto con la sua autenticità: ogni tanto qualcosa di scontato ci sta, ma non sarà mai il filo conduttore dei nostri viaggi. Amiamo vivere con i cittadini, parlare con loro, ascoltare le loro storie e imparare dalla storia del paese che visitiamo.

Ogni spostamento lo abbiamo fatto con Bolt: economico e veloce. I mezzi pubblici, nella nostra esperienza, sono risultati poco efficienti.

Giorno 04

Il saluto alla città

Un'ultima colazione, un pranzo al sacco e le strade del centro come ultimo ricordo.

L'ultima mattina aveva inevitabilmente un ritmo diverso, sospeso tra l'ultima colazione e l'attesa del pullman per l'aeroporto.

Ultima colazione e partenza

Prima di prendere l'aereo abbiamo voluto assolutamente provare la colazione di Gram Bistro. Per il pranzo abbiamo optato per un pranzo al sacco da Luca, in attesa del pullman per l'aeroporto.

L'ultima colazione da Gram Bistro prima della partenza
L'ultima colazione da Gram Bistro, prima del pullman per l'aeroporto.

Se dovessimo raccontare una sola cosa di questo viaggio a un amico, racconteremmo che le strade del centro di Bucarest sono un luogo in cui capita di fermarsi a cantare con sconosciuti: un momento bellissimo che non conosce limiti né barriere linguistiche.

Organizza il viaggio

Stai pensando di visitare Bucarest?

Nella nostra guida trovi l'itinerario di più giorni, le informazioni sui trasporti, i luoghi da vedere e gli indirizzi che abbiamo raccolto durante il viaggio.

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Scritto da Europando

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